Theo Ballmer (1902–1965)
Cresciuto a Losanna, Naters, Glis e Basilea, dopo l'apprendistato come litografo e chemigrafista, Theo Ballmer frequenta la Scuola di arti applicate di Zurigo, dove si dedica allo studio dei caratteri tipografici antichi e moderni con Ernst Keller. Come grafico interno presso Hoffmann-La Roche, combina per la prima volta fotografia/fotogrammi, grafica e tipografia nella progettazione di opuscoli e stampati. Affascinato dalla «Nuova Oggettività», nel 1929/1930 studia al Bauhaus di Dessau.
Si approfondisce nella fotografia e nella teoria dei colori e completa il carattere tipografico costruttivo Theo Ballmer (URW++), che, composto solo da linee verticali, orizzontali e cerchi, non presenta alcuna inclinazione. Negli anni '20 e '30 disegna i manifesti commerciali «bureau», «büro»,
«norm» e «Neues Bauen» (collezione del Museum of Modern Art, New York) nonché manifesti politici per il Partito Socialdemocratico, più raramente anche per il Partito Comunista e per il Comitato giovanile contro la guerra e il fascismo. È lui stesso attivo nel movimento d'avanguardia, ispirato in particolare dai costruttivisti.
Insieme agli architetti Ernst Mummenthaler e Otti Meier, nel 1938/1939 progetta i tre padiglioni «Gas und Wasser», «Baugewerbe» e «Coop» per l'Esposizione Nazionale. Dal 1930 è direttore della classe specialistica di scrittura, grafica e fotografia presso la Scuola professionale generale di Basilea, classe specialistica di grafica pubblicitaria, dove insegna con passione fino al 1965. Nel 1983 sua moglie racconta: «Ancora oggi incontro ex allievi che mi raccontano con ammirazione come le lezioni di Theo abbiano influenzato il loro lavoro e il loro sviluppo futuri».
